SBIANCAMENTO DENTALE

Essendo sempre più diffusa la consapevolezza del valore sociale di un bel sorriso, la richiesta dei trattamenti sbiancanti è notevolmente aumentata negli ultimi anni.  Con il tempo infatti i denti tendono a variare di colore a causa di molti fattori tra cui l'assunzione di determinati cibi o bevande o l'utilizzo di alcune terapie farmacologiche.    In commercio attualmente esistono sistemi di sbiancamento ambulatoriali o domiciliari e la differenza tra le due tipologie risiede essenzialmente nella percentuale di agente sbiancante contenuto e nella modalità di applicazione.  Lo sbiancamento dentale viene effettuato sui denti naturali mediante applicazione di un prodotto biocompatibile, la sostanza più utilizzata a tale scopo è il perossido di carbammide.    Sia nel caso di un trattamento effettuato nello studio dentistico, sia nel caso di quello domicilare, è sempre di fondamentale importanza una visita diagnostica per valutare il tipo e l'entità della discromia e controllare la situazione generale. La percentale di perossido di carbammide utilizzata nei sistemi alla poltrona è più elevata rispetto a quella dei sistemi domiciliari, e richiede di conseguenza alcuni accorgimenti come proteggere i tessuti gengivali con apposite dighe o gel protettivi onde evitare che la sostanza possa irritare le mucose.    Per favorire o accelerare il processo di sbiancamento alcuni sistemi prevedono l'esposizione delle arcate ad una fonte luminosa di tipo alogeno o al plasma. L'attivazione del gel sbiancante può avvenire anche tramite laser.     I trattamenti domicilari si basano principalmente sull'applicazione di mascherine personalizzate nelle quali si inserisce la sostanza sbiancante.  Per l'applicazione del trattamento mediante mascherine è necessaria la rilevazione dell'impronta delle arcate per la realizzazione delle mascherine stesse.     Il periodo di trattamento dipende soprattutto dal tempo di applicazione giornaliera delle mascherine.  Il trattamento notturno ha il vantaggio di non interferire con le attività giornaliere del paziente.     Inoltre durante la notte si verifica una riduzione del flusso e della produzione di perossidasi salivare a vantaggio di una migliore azione sbiancante.